Hrafn osserva.
Hrafn fa come gli è stato detto.
Gli uomini nella pelle di lupo e i lupi nella pelle d'uomo.
Hrafn ascolta i nomi. I nomi sono importanti.
Bianco e Rosso. Si, bene.
Eldre, Brunullien, Skybrudd.
Eldre odora di nero nella sua pelliccia bianca. Hrafn vede poca carne su cui banchettare. Un cuore piccolo.
Brunullien la fragile. Rimarrà intera abbastanza?
Skybrudd è duro come la corteccia. Ma Hrafn sa come scavare nella corteccia per trovare larve succulente. E se Hrafn lo sa, anche il Wyrm lo scoprirà presto.
Gli anziani uomini nella pelle di lupo non hanno guardato attentamente. O forse hanno guardato, ma non hanno visto. O forse hanno guardato, hanno visto e hanno deciso per il sangue dei piccoli.
Hrafn sente che dicono ai cuccioli che gli Scrag sono pochi più di loro. Che sarà facile. Hrafn sa che non sarà facile per niente. Fuococattivo li aspetta nella sua tana infernale.
Per questo Hrafn è stato mandato a osservare i lupi nella pelle d'uomo. A Bianco la pelle d'uomo sta stretta.
Sono l'unico ad arrivare alla prova in forma lupus.
Per la gran parte del "primo tempo" rimango in quella forma per studiare la situazione e prendere distanza dagli altri. Affiancando solo Red e comunicando solo con lui.
Non è certo mia la responsabilità di questo branco. Non è nemmeno un branco vero. Ma devo dirlo che gli Scrag lasciano un odore di fuoco malato.
Seguiamo la traccia, in silenzio. L'odore si fa più forte, trasuda dal Guanto e lo sento forte nelle narici. Hvit non parla, io ho poco da dire.
Quando arriviamo al buco non ho nemmeno bisogno di guardare dall'altra parte. Ho la sensazione che finirà male.
Quando Eldre, il codardo, si azzarda a mettere in dubbio la parola degli anziani muto in crinos e giù mazzate. Dopo averlo colpito un paio di volte lo immobilizzo. Solo quando lo vinco mi decido a dire la mia sull'argomento. Ovviamente voglio estirpare l'estirpabile, inoltre Eldre per aver perso la sfida non ha nemmeno diritto di parlare. La debolezza è qualcosa di più fastidioso della corruzione perchè più vicina e meno facile da percepire. In ogni caso non posso tollerare la debolezza in un altro di Noi. Anche se questi ha verosimilmente ragione nelle idee che persegue.
I piccoli lupi hanno trovato la casa di Fuococattivo. Conosco loro padre Fenris, non si tireranno indietro. Piccolo-Cuore è stato messo in minoranza.
Non ero preparato. Credevo di esserlo ma non lo ero. Il fumo e l'odore posso tollerarli, ma non la vista di quella cosa. La sua sola presenza ferisce Gaia. La sento contorcersi dal dolore intorno a noi, sotto terra, nella sua pelle. Hvit e Skybrudd si fanno avanti, è il loro momento. Nella foga della battaglia sono ciechi. Io devo essere i loro occhi. Quella cosa non è l'unico nemico e l'Umbra qui è vicina.
Brunullien si era comportata bene fino alla comparsa del fuoco. Una totale delusione appena il campo di battaglia ha cominciato ad andare a pezzi. Sono bastate le prime ustioni, i primi crolli, le prime vere mazzate e la lupa risoluta è andata a quel paese. Non una sorpresa nel fatto che sia la prima a cadere a terra, ma una sorpresa è che non molli mai. Durante tutta la battaglia sembra venir sconfitta più e più volte, tra l'altro con alcune ferite che non sembrano rigenerabili nemmeno da un lupo. Eppure lei torna, torna e ritorna. Fino alla fine.
Skybrudd è un tipo duro da buttar giù. Nel branco dicevano tutti che era un po' pazzo perchè sua madre umana l'aveva partorito nel bel mezzo di una foresta durante una crisi di sonnambulismo. Ma tutte storie, forse. In ogni caso era un tipo duro in battaglia e difficile da prendere. Una tecnica tutta sua di mordi e fuggi, non nel mio stile ma efficace. Calamita l'attenzione e disorienta. Così, attacco dopo attacco. Alla fine potrebbe quasi salvarsi perchè subisce ben pochi danni per tutta la battaglia.
Ed è il primo a cadere.
Il pungiglione del Furmling gli si pianta in petto e mentre io strappo via una chela.... una zampa.... non so nemmeno cosa sia... vedo il ventre della bestia ribollire... e Skybrudd con lui. Penso che gli spari dentro una buona quantità di merda lavica e lo cuocia dentro.
Dopo viene il turno di Brunullien.
A quel punto siamo già tutti a terra. C'è fuoco ovunque. Io credo di essere avvelenato, o stordito, o entrambe le cose assieme. Non ricordo. Continuo a strappare via, ad allargare, a staccare e scavare. Se sento caldo spingo. Se sento troppo caldo strappo. Non so nemmeno cosa sto facendo ma io e lei ci scontriamo più volte. è come essere entrambi coinvolti in qualcosa che non riusciamo a capire. Ma questo non ci fa fermare, nemmeno un secondo. Continuiamo senza sosta finchè non mi viene il dubbio che lei sia davvero brava...
Peccato che la sua testa venga separata dal corpo con un morso.
Quella è una ferita difficile da guarire.
Mi crolla addosso e per un secondo io non so che farci. Poi ricominciano le mazzate.
Non ho parlato con lei.
Non ho parlato con Skybrudd.
Praticamente non so chi sia nemmeno Eldre.
I primi compagni persi e non so nemmeno chi sono.
Ma Red è in piedi. Per poco ma è in piedi.
Per un istante non mi accorgo nemmeno più di combattere.
Il sangue pulsa così forte che copre ogni rumore o grido.
è un attimo perfetto.
il mio primo attimo perfetto.
Poi tutto viene rovinato dal fuoco.
Eldre muore. Il fuoco chiude ogni uscita. Red tiene a bada il fuoco.
Per quanto tempo? Lo sta bruciando. Il fuoco lo consuma.
Eldre. Che sia questo il nome della nostra rovina? L'idiota non ha capito che non c'è via di fuga. Nel tentativo di uscire dalla tana scava colpisce e smuove, apre canali e camini per fuoco e fumo. Il balefire stride di gioia nelle mie orecchie mentre il Guanto va in pezzi. Fuoco spirituale vomita fuori dallo squarcio. A questo punto, anche se vinciamo, siamo fottuti.
Ma non me ne andrò senza lottare. Red aggiungerà una breve riga al canto dei Figli di Fenris. Poco importa se l'onore della preda andrà a Hvit. Se lo è meritato.
Il balefire è entrato in questo mondo, ora deve rispettarne le regole. Io lo so, e lo piegherò al mio volere. Devo dare il tempo a Hvit di ammazzare quella cosa.
Non è il calore che mi uccide, è il veleno che mi entra nella carne, il mio stesso sangue che ribolle inacidisce e mi corrode dall'interno.
Piume nere?
Sbrigati Hvit.
Voglio un altro momento perfetto.
Accelero i colpi per prenderne un altro. Perchè mi è piaciuto e non ne farò mai più a meno.
Mi spingo fino in fondo. Dove non sento niente. Dove c'è solo il silenzio della neve che cade.
Mi chiudo lì e colpisco. Colpisco finchè non sento troppo caldo, e invece di ritrarmi, spingo dentro. Più forte.
Poi tutto finisce. è durato poco. Quello che viene dopo è quasi un'allucinazione da tanto sono ferito e senza forze.
Rosso e Bianco. Bianco e Rosso. Hrafn deve farli uscire. Hrafn ha un compito, ma Hrafn non può fare il niente per il niente.
Rosso sa cosa Hrafn vuole. Non c'è carcassa per Hrafn in questa guerra. Tutto puzza, tutto è inquinato. Solo i lupi nella pelle d'uomo sono buoni. Ancora per poco.
Piume nere è qui.
A Hrafn piace il sacrificio di Rosso. Hrafn ora ha il suo premio. Un premio per un premio.
Quello che è fatto è fatto. E' ironico che ci salvi un mito degli umani. Odino il guercio ha fatto lo stesso.
Tra il sangue che scorre e brucia, la mia vista si fa più acuta. Nelle viscere del Furmling qualcosa luccica. A Hrafn piace il luccichio.
Lo rigiro tra le mani mentre tutto intorno a noi ruggisce il fuoco maledetto e la terra si spacca e il soffitto ci cade addosso. Lo guardo come un bambino guarda una conchiglia, poi siamo dall'altra parte.
Piume nere turbiano intorno a noi, il vento delle ali spegne il fuoco malato del balefire. Lo mangia in realtà.
Chiudo ciò che resta dei miei occhi. Piume nere. Nero. Buio.
Mi salva Red, ed è come se molte risposte trovassero le loro domande passate, sepolte da tempo.
è così semplice: alla fine sarà lui a salvarmi. è quello che mi hanno raccontato no? "Alla fine sarà lui a salvarti."
Peccato che io non abbia voglia di essere salvato. Nemmeno ora. Nemmeno se ho buttato giù quella cosa. Alla fine.
Quando torniamo in mezzo alla neve siamo ridotti male, ma va meglio. Va molto meglio. Dopo sono io a trascinare lui. Sono io a portarlo dai nostri, a ordinar loro di curarlo. Perchè ora possiamo essere ascoltati, ce lo siamo guadagnati. Un attimo prima di crollare.
Hrafn ha fatto il suo dovere. Ma ora Hrafn è legato al lupo nella pelle di uomo.
Rosso gli ha dato buon cibo, che ha fatto Hrafn più grande.
Poi comunque, gli ordini sono ordini.
Il ritorno dei figli di Aki è stato cantato per anni nella Setta del Freddo Nord.
Il canto narra che quattro sono partiti e due sono tornati. Traditi da Loki hanno dovuto sacrificare parte di se stessi per salvarsi.
La storia narra di come i gemelli sotto due diversi auspici vennero annunciati da un Corvo, passarono la prova del Fuoco e quella del Ghiaccio facendo ritorno da adulti. Non più cuccioli. Una storia davvero epica di come il legame fraterno delle storie di Víli, Odino e Vé che sconfissero il primo gigante Ymir, alla fine rende capaci di imprese ritenute impossibili.
Red è noto ora come Red-Piuma-Nera. Porta con fierezza il suo occhio cieco e la cicatrice nera che solca il suo volto.
Red e Hvit sono guariti nel corpo ben prima che nello spirito. Red porta segni sulla pelle che non si cancelleranno. Il fuoco maledetto ha bruciato il suo sangue per sempre. Le sue cicatrici pulsano rosse sotto la pelle, il pelo intorno è chiazzato di rosso. Tranne quella sull'occhio, che è nera come la piuma del Corvo.
Hvit non parla di quello che è successo. E' come se fosse morto e rinato quel giorno.
Sangue e ossa spezzate!
Un vero Rito di Passaggio!